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Studente e praticante giornalista all'università Lumsa di Roma.

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
20/11/2006

Sto leggendo...

La testa degli italiani è l'ultima regione inesplorata del paese, e vale un viaggio. Ma è un viaggio insidioso, e non tutti hanno il coraggio d'intraprenderlo. Gli stranieri sono trattenuti dalla pigrizia, e dalla paura di demolire l'immensa "Toscana mentale" che si sono costruiti. Noi italiani abbiamo il timore di scoprire verità scomode. Soprattutto in questi tempi ansiosi, quando la nazione sembra non sapere dove andare. Ma la testa degli italiani nasconde la chiave di tutto: e Beppe Severgnini non ha paura di affrontare l'esplorazione. In questo libro ci propone un viaggio in compagnia di amici stranieri, ai quali viene "tradotto" sistematicamente il paese: le regole imperscrutabili della strada e l'anarchia ordinata di un ufficio, la teatralità di un ipermercato e la loquacità dei treni, la rassicurazione sensuale d'una chiesa e l'importanza di una spiaggia, le ossessioni verticali dei condomini e la democrazia trasversale del soggiorno. "Are you ready for the Italian jungle?". [da latestadegliitaliani.it ]

postato da: ilario82 alle ore 23:03 | link | commenti
categorie: libri
03/11/2006

Sto leggendo...

Un ricordo nitido della Palermo del '68, dove gli echi della contestazione arrivano smorzati, e dove anche la redazione de "L'Ora", baluardo del Pci, deve fare i conti, più che con la "rivoluzione proletaria", con una guerra di mafia alle porte. Giuseppe Sottile (oggi redattore de "Il Foglio") restituisce con freschezza e semplicità i tempi del suo debutto da cronista: la ruvida bellezza del mestiere, ma anche le bassezze e il cinismo del "diritto di cronaca"; lo stupore per la notizia e i mille espedienti che servono per arrivare primi. Ma soprattutto, il suo è un ricordo struggente degli anni della giovinezza, di quei volti e di quelle parole destinati a restare indelebili per tutta una vita.

«Agitò con le dita grassottelle la penna verde e mi avvertì: - Le minchiate non fanno notizia. Anche i muli sanno che  c'è la mafia e che quando c'è la mafia c'è l'omertà. I fatti, figlio mio: bisogna raccontare i fatti».
postato da: ilario82 alle ore 16:50 | link | commenti
categorie: libri