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Nome: Ilario Piagnerelli
Studente e praticante giornalista all'università Lumsa di Roma.

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
25/02/2008

Into the wild

Ritorno a Monte Pizzuto (1287 m).
Arrivo al tramonto e discesa
a notte inoltrata.
Orientarsi solo col biancore
delle pietre sul terreno.
Silenzio, oscurità, rami spogli
contro un cielo pieno di stelle,
il verso di una civetta,
lo scricchiolio ritmato degli
scarponi sul sentiero.
postato da: ilario82 alle ore 23:33 | link | commenti (1)
categorie: varie, natura, video
19/02/2008

Ma nessuno ne parla...

   

PARTE 2  -  PARTE 3

Missione shock di Paolo Calabresi, che si trasforma in Sergei Knyazev, un finto faccendiere russo che vuole impiantare un casino in Italia. Scoprirà che Tangentopoli non è mai finita e che per un senatore è del tutto normale chiedere tangenti per far approvare leggi in Parlamento. Guardatevi le tre parti del servizio. E non perdetevi la chicca finale su Mastella e il finto Francis Ford Coppola (video 3) ! Da Italian Job, domenica alle 21.30 su La7.

postato da: ilario82 alle ore 22:57 | link | commenti (6)
categorie: lavoro, notizie, video

National Geographic Italia, scatti in mostra per i 10 anni

ROMA - Pagine patinate che da oltre un secolo raccontano “il mondo e ciò che contiene”. Fotografie uniche che documentano la fragile bellezza di un pianeta che cambia. Servizi giornalistici fuori dagli schemi, scritti con una cura maniacale per la verità. Chi sfoglia National Geographic per la prima volta non può fare a meno di innamorarsene. Del magazine i lettori amano persino l’odore, la sensazione tattile che restituiscono quei fogli levigati e lucidi, il formato compatto e l’inconfondibile cornice gialla della copertina. Una rivista da collezione che dal 1998, anno della prima edizione in italiano, ha conquistato migliaia di appassionati anche nel nostro Paese. Per celebrare i suoi primi 10 anni in Italia, National Geographic ha inaugurato a Roma la mostra fotografica “Acqua, aria, fuoco, terra”, al Palazzo delle Esposizioni dal 16 febbraio al 30 marzo, con ingresso gratuito. L’esposizione propone 92 scatti, per la maggior parte inediti, realizzati da 39 tra i migliori fotografi che hanno fatto la storia del magazine. Come Michael Nichols, protagonista della leggendaria impresa Megatransect attraverso l’Africa; Paul Nicklen, il “fotografo dei ghiacci” cresciuto tra gli Inuit; Steve McCurry, famoso per le sue immagini ricche di umanità scattate in tutto il Sud-est asiatico; Carsten Peter, fotografo della natura estrema. Le foto, tutte di grande formato, sono organizzate attorno ai quattro elementi naturali: così lo sguardo si posa su un giovane pastore bengalese che si tuffa in acqua dal dorso dei suoi bufali, su un Cristo crocifisso che sembra soffrire per l’aria avvelenata di un petrolchimico in Usa, sul fuoco che avanza implacabile nella savana australiana, su un gorilla calmo e imperioso nel verde della sua terra. La mostra vuole essere, nelle intenzioni degli organizzatori, “un inno alla vita, all’ottimismo della ragione e una riflessione sulla necessità di uno sviluppo sostenibile”. Su una parete, disposti l’uno accanto all’altro, i 120 numeri dell’edizione italiana, andata arricchendosi negli anni di tanti contributi originali di giornalisti e fotografi nostrani. “Quando ho assunto la direzione di National Geographic Italia – racconta il direttore Guglielmo Pepe – sapevo appena cosa significava questo incarico. Oggi ho capito che entrare nella Society vuol dire partecipare a un progetto che contribuisce a disegnare l’avventura umana”. Una missione, quella della National Geographic Society – l’istituzione che edita l’omonima rivista – che parte nel lontano 1888, quando un manipolo di uomini di scienza e di cultura si riunì a Washington per fondare un’associazione che contribuisse ad “ampliare e diffondere la conoscenza della geografia”. Vaste zone del pianeta erano allora del tutto inesplorate e selvagge. Il National finanziò spedizioni per studiare nuovi territori, animali, popolazioni, costumi e modi di vivere. Oggi è una delle più grandi organizzazioni scientifiche al mondo, e ha arricchito la sua offerta divulgativa con i prestigiosi canali tv di documentari. Ma per il grande pubblico National Geographic resta soprattutto la fotografia con la “F” maiuscola, l’avventura inquadrata da un obiettivo. Le sue immagini catturano ogni mese lo sguardo e la fantasia di oltre 300 milioni di lettori, abbonati alle 30 diverse edizioni nazionali del magazine. Quella italiana è stata la terza in ordine di tempo. Memorabili i suoi reportage sulla Roma sotterranea e sul “risveglio” del Vesuvio, entrambi andati esauriti nelle edicole. Perché anche in Italia National Geographic stupisce, apre la mente al “chi siamo” e a ciò che ci circonda.
postato da: ilario82 alle ore 22:40 | link | commenti
categorie: foto, notizie, lumsanews
16/02/2008

Roma o Torino?

Ecco una singolare veduta di Roma, ripresa questa mattina dal Giardino degli Aranci all'Aventino. Con le dovute modifiche di toni, luminosità e contrasto, spunta una bella catena di monti innevati tra le cupole e le antenne della Città Eterna. Così Roma sembra un po' Torino, abbracciata dalle nevi alpine.


E visto che è appena passato San Valentino,
ecco un'altra chicca sempre dalle parti dell'Aventino:
le autentiche reliquie del santo degli innamorati!
Si trovano nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin,
la stessa della Bocca della Verità.



postato da: ilario82 alle ore 19:23 | link | commenti (2)
categorie: foto
13/02/2008

Carnevalone Liberato, gara di bestemmie su Youtube

POGGIO MIRTETO (Rieti) - Che non fosse esattamente una festa patronale lo si sapeva, ma che si organizzassero competizioni di bestemmie al megafono è una novità. Sono in circolazione da poche ore sul sito di video online Youtube due filmati dal titolo “Gara di bestemmie”, girati durante l’ultima edizione del Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto. Diciassette minuti di insulti a Dio e alla Madonna, per un totale di circa 70 bestemmie, le più impensabili e sconcertanti. Piazza Martiri della Libertà, in quello che sembra essere il pomeriggio di domenica. Tra coriandoli, maschere irriverenti e giocolieri sui trampoli, il banditore urla al megafono: “Dai, una bestemmia così a caldo, su!”. Si fa avanti il primo concorrente, imbraccia l’altoparlante e tira giù un’ingiuria irriferibile contro la Madonna. Un’ovazione dal capannello di spettatori riunitisi lì attorno. Il banditore prende accuratamente nota sul taccuino e chiede di ripetere perché si è perso il dettaglio anatomico. La gara è aperta. Uno dopo l’altro, i bestemmiatori sfilano al megafono, incitati e applauditi dalla folla. Oppure fischiati, se l’ingiuria è troppo fiacca o “pudica”. Una ragazza completamente ubriaca stramazza a terra e finisce sotto una panchina tra le risa di tutti. Lo spettacolo continua e le bestemmie, quasi tutte a sfondo sessuale, si fanno sempre più blasfeme e rivoltanti. Una la grida una ragazza col velo azzurro della Vergine e un naso da maiale attaccato con l’elastico. Le bestemmie diventano subito cori da stadio, cantati da tutti tra un’esibizione e l’altra. Quando la fantasia degli astanti viene meno, il banditore ricomincia: “Avanti, gara di bestemmie signori e signori, avanti” e subito recluta nuovi concorrenti. C’è chi fa la parodia del papa e chi irride l’Eucaristia con una bottiglia di vino. Sul megafono, in bella vista, l’adesivo del comitato “No Dal Molin” che si oppone all’ampliamento della base americana di Vicenza. E in effetti la maggior parte degli “imprecatori” ha un accento veneto: “Dio dice sì al Dal Molin!”, grida uno, forse l’unica invettiva riferibile. Il carnevale anticlericale di Poggio Mirteto è diventato negli ultimi anni un appuntamento di livello nazionale, pubblicizzato ovunque dal tam tam di Internet. Dopo le polemiche sulla sicurezza seguite alla scorsa edizione – oggetto anche di un’interrogazione parlamentare – gli organizzatori avevano avvertito sul sito della manifestazione: “Il giorno della festa è pieno di guardie che non vedono l’ora di portarvi in caserma. Non dategli questa soddisfazione”. Tra le raccomandazioni, il sito invitava a non consumare sostanze stupefacenti e a bere con moderazione. Sembra proprio che il consiglio non sia stato seguito, a meno che tante indicibili ingiurie non siano state pronunciate lucidamente.
postato da: ilario82 alle ore 20:08 | link | commenti (10)
categorie: notizie
10/02/2008

Le mie frequentazioni domenicali...

Diciamo che il mio cellulare
ha rischiato grosso.








postato da: ilario82 alle ore 11:30 | link | commenti (1)
categorie: natura, animali, video
08/02/2008

Ne vedrete delle belle...

Ragazzi, il 17 febbraio su La7 parte "The Italian Job", il programma per cui ho lavorato come redattore fino allo scorso ottobre (foto accanto). Non perdetevelo!!!

Italian Job: vicende e truffe di casa nostra Da Domenica 17 febbraio su La7 alle 21.30


ITALIAN JOB racconta l'Italia dei furbi e del malaffare, l'Italia di gente poco seria, degna, forse, di quell'immagine con la quale, con eccessiva leggerezza, all'estero ci hanno sempre disegnato: pizza, furbizia, mafia e 'volemose bene'. Paolo Calabresi, coadiuvato da un team di giornalisti, affronta un viaggio sconcertante e a tratti comico, nell'Italia degli imbroglioni e degli opportunisti. Attraverso credibilissimi travestimenti e camuffamenti si infiltrerà nella realtà in cui verranno messe alla prova l'onestà intellettuale o professionale delle 'vittime'... >>

postato da: ilario82 alle ore 17:10 | link | commenti (1)
categorie: foto, lavoro, media, video
07/02/2008

"Content is king" - Appunti dal Quinto Summit sull'Industria della Comunicazione

“King content”, il re è il contenuto, titola l’Economist sulla copertina del 21 gennaio 2006. Pochi mesi dopo, il 10 ottobre, il motore di ricerca Google rileva per 1,65 miliardi di dollari il sito di video streaming Youtube, divenuto nel frattempo il nuovo fenomeno di Internet. A fine 2006 la rivista Time proclama “persona dell’anno” il popolo della blogosfera, che ogni giorno arricchisce la rete di nuovi “user generated content”. Appena un anno prima la NewsCorp del magnate australiano Rupert Murdoch ha acquisito MySpace, social network tra i più estesi al mondo, valutato per 15 miliardi di dollari. MySpace porta in dote un prezioso patrimonio di utenti, contatti e, soprattutto, contenuti video e tanta musica. Gli “old media” non stanno certo a guardare. A maggio 2007 il gruppo Mediaset si aggiudica per 2,63 miliardi di euro la casa di produzione olandese Endemol, gigante europeo dei format televisivi, realizzando una delle più importanti operazioni di integrazione verticale del Continente. Già nel 2004 il leader statunitense della tv via cavo Comcast, in cerca di contenuti pregiati da offrire ai propri abbonati, aveva lanciato un’offerta di acquisto su Disney, offrendo la cifra stratosferica di 60 miliardi di dollari. L’operazione non andò in porto, ma evidenziò quanto le idee, le professionalità creative, il patrimonio costituito da archivi video e “ore di trasmissione”, in una parola, i contenuti, siano tornati ad essere il grande capitale del mercato della comunicazione...

>>Tesina contenuti <<  Creative Commons License
postato da: ilario82 alle ore 15:03 | link | commenti
categorie: studi
05/02/2008

Il cancro di Napoli

postato da: ilario82 alle ore 23:49 | link | commenti (1)
categorie: notizie, video